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Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è la carta distintiva dell'Istituto e rappresenta la realtà organizzativa delle attività dell'offerta formativa rivolte alle varie componenti scolastiche: studenti, Docenti, genitori e personale non docente.

E' predisposto da un'apposita commissione sulla base degli indirizzi generali individuati dal Consiglio di Istituto ed è approvato annualmente dal Collegio Docenti.

Il P.O.F. costituisce il documento di base per lo svolgimento dei compiti e delle iniziative didattico-culturali che si svolgono durante l'anno scolastico. Nel P.O.F. vengono infatti definiti gli obiettivi educativi, ed il piano delle attività atte a realizzarli.
 

Istituto d'Istruzione Superiore "C. Cattaneo"
MONSELICE
Via Matteotti, 10

  Liceo Scientifico "C. Cattaneo"            Via Matteotti, 10
           Via Vo' dei Buffi, 4
  Istituto Professionale IPSSC "Duca d'Aosta"            Via Garibaldi, 50
           Via Vo' dei Buffi, 4
  Segreteria unitaria
 (per studenti e genitori)
           Via Matteotti, 10
           Tel. 0429 - 72135
           Fax 0429 - 711519



Premessa
 

1) Il Piano dell’Offerta Formativa è redatto con il contributo di tutte le componenti, consapevoli che tutte concorrono al miglioramento dell’offerta formativa (docenti e non docenti con la loro professionalità, genitori e studenti con responsabilità).


2) Il Consiglio di Istituto ha deliberato di:

a) Redigere un POF leggibile e a misura di genitori e studenti.
b) Potenziare lo studio delle lingue moderne.
c) Potenziare l’ambito delle discipline scientifiche e delle attività di laboratorio.
d) Garantire l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche anche come supporto alle discipline.
e) Rafforzare il processo educativo di socializzazione e di formazione civile con particolare riferimento alla conoscenza e all’esperienza del terzo settore.
f) Utilizzare i diversi progetti che concorrono allo sviluppo di abilità trasversali integrandoli nel percorso educativo.
g) Monitorare il sistema e operarne una periodica valutazione.

3) La logica delle scelte rispecchia linee formative che, da un lato, convergono a rafforzare alcune abilità e competenze professionali dello studente, spendibili con sicuro successo nell’ambito degli studi universitari o nel mondo del lavoro; dall’altro, offrono al giovane in formazione l’occasione per riconoscere e accettare se stesso e gli altri, per operare libere e motivate scelte, per aprirsi alla collaborazione e all’interazione in gruppi sociali.

4) La caratterizzazione dell’offerta formativa del Liceo Scientifico (anche con sezioni di Liceo scientifico con 2 lingue curricolare) prosegue nella direzione consolidata di arricchire, il percorso liceale, se le risorse non continuano a diminuire, con MODULI di potenziamento.

5) La caratterizzazione dell’offerta formativa dell’Indirizzo Professionale (con Indirizzo Amm.vo-Turistico e Chimico) mira a potenziare la presenza di attività o progetti che privilegino l’alternanza scuola lavoro, e soprattutto le modalità laboratoriale del quotidiano “fare scuola”.

6) Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione, l’Istituto mette a disposizione attività di studio in biblioteca e/o con l’utilizzo di PC (internet escluso e solo in presenza di personale per assistenza).

7) Inoltre, in risposta alle richieste degli iscritti, sono istituiti, se le risorse lo permettono, corsi pomeridiani cui possono accedere facoltativamente tutti gli studenti della scuola, cosicché ogni studente possa personalizzare la propria formazione. Queste attività sono concentrate in pomeriggi settimanali diversi a seconda delle sedi. A conclusione di tali corsi viene data certificazione delle competenze raggiunte.

PIANO COMUNE A TUTTO L'ISTITUTO
8) Il piano, nelle sue linee generali, va valutato ed eventualmente rivisto ogni anno entro il mese di Maggio per predisporre le linee generali per l’anno successivo. Nel mese di settembre si procede con il piano di fattibilità (dichiarato e comunicato almeno per la parte obbligatoria) e con la programmazione.

PRINCIPI GENERALI

9) Obiettivo prioritario di ogni insegnamento nell’Istituto è quello di portare gli alunni alla conoscenza ed all’applicazione dei vari linguaggi disciplinari, non separato dal rispetto delle persone e delle regole.

10) A questo fine i programmi in vigore possono essere adattati nella consapevolezza anche dell’impossibilità di svolgere tutti gli argomenti prescritti. Si accetta la responsabilità, connessa alla professione, di svolgere superficialmente o di omettere alcune tematiche pur di farne conoscere bene altre. Questo nell'ottica di privilegiare la qualità sulla quantità. Tali tagli non devono pregiudicare la consequenzialità dei curricola. Compito del docente nel corso dell'insegnamento è fare in modo che gli alunni comprendano valore e funzione della disciplina.

11) Per formare dei cittadini del XXI secolo è indispensabile che ogni docente inserisca nella programmazione pluriennale le grandi tematiche, le scoperte scientifiche e gli autori più rappresentativi del periodo che va dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri. Nella programmazione didattica dell'ultimo anno si devono dedicare spazi significativi agli eventi culturali e storici del 900.

12) L’insegnamento si deve allargare ad una visione europea e mondiale e deve tenere presente il logico profilo professionale degli alunni. Questo non deve però portare ad una concezione eurocentrica né deve appiattire l’insegnamento sulle esigenze effimere delle richieste di mercato.

13) I giovani a scuola devono avvertire un clima di fiducia. La scuola luogo di formazione, intende essere un ambiente nel quale si possa maturare una visione del mondo criticamente fondata, aperta al confronto e al dialogo. E’ necessario cercare di creare condizioni favorevoli, facendo in modo che ciascun studente, anche con l’aiuto dei docenti, acquisti consapevolezza dei propri punti di forza e dei punti di debolezza e impari a gestire in modo sempre più autonomo il proprio processo di apprendimento. La scuola ha cura di studenti con bisogni particolari; per l’accoglienza e integrazione di studenti stranieri si segue il documento ministeriale LINEE GUIDA per accoglienza e integrazione degli alunni stranieri.


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LA VALUTAZIONE

14) In sede di riunione per materia vengono identificate le competenze essenziali richieste per ogni disciplina e si concordano griglie di valutazione comuni almeno per le prove comuni. Per competenze richieste s’intendono quelle nozioni ed abilità (saper fare) che si ritengono necessarie per accedere agli studi successivi. Si deve verificare il raggiungimento di tali competenze anche attraverso prove comuni, concordate tra i docenti interessati, nelle classi parallele almeno a fine biennio e a fine classe quarta.

15) Si ricorda l’opportunità di procedere a prove di ingresso almeno all'inizio di ogni ciclo. Sulla base della reale situazione di partenza della classe (e possibilmente dei singoli) il docente stila il programma dell'anno con i singoli obiettivi. Tali obiettivi vanno comunicati alla classe all'inizio dell'anno e verificati con la stessa almeno alla conclusione dell'anno scolastico.

16) La valutazione degli alunni deve essere relativa al raggiungimento degli obiettivi fissati per la prova o per il periodo o per l'anno scolastico in sede di programmazione. La griglia di valutazione va tradotta (va esplicitato il significato del livello) in ogni singola prova.
La valutazione avviene su 5 livelli:

  • Il livello 10-9 corrisponde ad un pieno e completo raggiungimento degli obiettivi
  • 8-7 al raggiungimento discreto e/o buono
  • 6 al raggiungimento essenziale
  • 5 al mancato raggiungimento per carenze circoscritte e rimediabili
  • 4-3 al mancato raggiungimento per gravi carenze che presuppongono una revisione di tutto quanto serva al conseguimento dell'obiettivo
    A casi eccezionali e debitamente motivati sono riservate le valutazioni giuridiche con 2-1

L'obiettivo ottimale è certamente quello di portare tutti ad una sicura acquisizione delle competenze richieste.

17) Se una prova evidenzia un numero di risultati insufficienti superiore al 30-40%, si deve:
a) valutare più correttamente il grado di difficoltà della verifica assegnata nonché i voti relativi;
b) prevedere un’attività di recupero in itinere con successiva verifica sul raggiungimento degli obiettivi minimi.
Questo per permettere sempre, anche con la revisione in itinere del programma didattico, l'acquisizione da parte degli alunni delle competenze richieste.

18) Il significato dell’articolo precedente è che, qualora si superi quella percentuale indicata, non si può non fare niente. L’aver indicato una percentuale sottolinea l’attenzione che come istituto intero si ha in tutte le classi verso tutti gli studenti. Si ricorda che l’obiettivo delle prove è:
  a) saper indicare cosa gli studenti sanno e cosa sanno fare;
  b) saperlo rilevare;
  c) essere in grado di informare gli studenti e le famiglie;
  d) utilizzare momenti diversi di attività didattica che aumentando la motivazione consentono il recupero del maggior numero degli studenti;
  e) non rendere la scuola rinunciataria e sconfitta;
E’ preliminare perciò ricordare:
  f) che in ogni prova ci sono informazione per gli studenti e informazioni per i docenti;
  g) che il peso di ogni prova è spesso diverso e pertanto non è possibile considerare le prove tutte dello stesso peso.

19) La valutazione del comportamento tiene conto dei seguenti obiettivi educativi:

  • Regolarità della frequenza
  • Assiduità nello studio
  • Partecipazione attiva
  • Rispetto per tutti coloro che frequentano la scuola
  • Osservanza delle norme regolamentari
  • Laddove tutti gli obiettivi indicati siano stati pienamente raggiunti viene attribuito 10;
  • Laddove siano stati raggiunti in modo almeno buono viene attribuito 9;
  • Laddove siano raggiunti in modo almeno discreto viene attribuito 8;
  • Laddove siano stati raggiunti in modo sufficiente viene attribuito 7;
  • Laddove siano stati raggiunti in modo parziale, ma senza gli estremi per una valutazione insufficiente, viene assegnato 6;
  • La valutazione è insufficiente, con adeguata motivazione, in casi di comportamento gravemente scorretto tale da impedire una valutazione positiva complessiva dell'alunno e comunque come indicato nel Decreto Ministeriale di cui all'art. 2 della Legge 169/08.

20) Finalità della scuola è innanzi tutto quella di formare un alunno che abbia veri interessi, che sappia come fare per apprendere e che sia complessivamente in grado di affrontare gli studi e gli impegni successivi inserendosi come cittadino responsabile nella società. Gli studenti possono essere promossi a Giugno nonostante non abbiano raggiunto il livello minimo di sufficienza in qualche disciplina. In tale caso vengono avvisati dell’aiuto e vengono consigliati sul lavoro da eseguire durante le vacanze.

20 Bis) Criteri per l’ammissione degli alunni alla classe successiva.
L’Istituto rinvia a tutte le norme che da tempo si è dato e che sono riportate nel POF, per il recupero di lacune non dovute a incuria degli alunni.
Per quanto riguarda la valutazione finale agli effetti formali e ove non vi siano nuove e diverse norme di legge, nell’ambito dell’autonomia didattica si stabilisce:
1. Gli alunni per essere classificati devono di norma aver frequentato il 75% del monte ore della disciplina.
2.
a. Gli studenti solo in casi eccezionali (quando si ravvisi la complessiva impossibilità di seguire proficuamente i corsi successivi) non sono ammessi alla classe 2^.
b. Gli studenti che reiterano le stesse insufficienze nelle classi 2^ di norma non sono ammessi all’anno successivo.
c. Per quanto sopra solo in casi eccezionali si ricorrerà ad eventuali sistemi di recupero con prove da tenersi nel periodo di interruzione delle attività didattiche normali.
d. Il Consiglio di Classe stabilisce eventuali corsi di recupero da programmarsi preferibilmente nei primi tre mesi ed eventuali prove.

20 Ter) Criteri per l’attribuzione del credito scolastico.
Per l’assegnazione del credito scolastico all’interno della banda prevista (ricavata dalla media dei voti) vanno considerati per legge come parametri:
1. assiduità nella frequenza scolastica
2. interessa ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
3. interesse ed impegno alla partecipazione ad attività complementari ed integrative proposte dalla scuola
4. presenza di crediti formativi (attività esterne o gestite da esterni)
Visto quanto sopra per determinare le modalità di attribuzione da parte del consiglio di classe il collegio stabilisce che venga assegnato il punteggio inferiore all’alunno promosso con lacune segnalate a verbale e comunicate per iscritto ai genitori; in caso di media superiore ad otto il punteggio superiore viene assegnato in presenza di tre parametri o di media pario o superiore a 8,5.
Si svolgono riunioni dei coordinatori delle classi quinte per decidere assieme la validità dei crediti formativi per garantire l’omogeneità.


21) La valutazione verifica, utilizzando i parametri stabiliti dal collegio docenti, non se l'alunno sia genericamente sufficiente o meno, ma se abbia raggiunto o no gli obiettivi stabiliti. Gli obiettivi, di norma, sono fissati dal docente della materia o dal Consiglio di Classe o dal dipartimento disciplinare.


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INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI (IDEI)

22) Sia l'approfondimento sia il recupero avvengono di norma nella didattica quotidiana come momento essenziale del bagaglio professionale di chi opera nella scuola. Interventi didattici integrativi sono essenziali se limitati ad interventi eccezionali (malattie, inserimento da altre scuole, inizio del ciclo di studi) ed operano subito quando si intravede il problema. Tali interventi sono tanto più validi quanto più sono individualizzati. Per il recupero delle lacune circoscritte si demanda ad interventi in itinere durante le ore curricolari; è lo stesso docente della classe che se ne fa carico, anche avvalendosi della flessibilità prevista dalla autonomia previo eventuale accordo con un altro collega o su delibera del consiglio di classe.

23) I corsi di sostegno devono essere organizzati nel corso dell’anno in presenza di carenze in aree disciplinari individuate dal Collegio docenti. Per le attività didattiche integrative gli obiettivi sono fissati dal Consiglio di Classe su proposta del docente della materia. Ogni docente segnalerà, in una breve relazione al Consiglio di classe al termine delle attività integrative, i risultati riscontrati relativamente al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio stesso per ogni studente. Seguirà comunicazione del risultato alla famiglia.

24) Può essere prevista dal Consiglio di Classe attività di sportello in orario extrascolastico, cui gli studenti possono accedere prenotandosi. Possono essere previsti, tra gli interventi integrativi, moduli per potenziare strategie di ricerca con uso tecnologie TIC, oppure moduli che prevedano il recupero e il miglioramento di tecniche per migliorare il proprio metodo di studio anche in funzione di un riorientamento, facilitato dalla varietà di indirizzi presenti nell’Istituto.

25) Cooperazione di docenti per aumentare il successo scolastico:
  a) I docenti possono, su indicazione del consiglio di classe, ricevuto incarico scritto del preside, essere nominati, per moduli di 5 ore rinnovabili, tutor di alunni che abbiano particolari problemi scolastici; tale incarico si esplica non solo in ore apposite, ma anche in tutti quei momenti che si possono trovare di volta in volta senza che sia richiesto e necessario un calendario preventivo: ore di supplenza, uscite autorizzate dalla classe, minuti precedenti e successivi alle lezioni, correzione di esercizi svolti a casa, esercitazioni guidate....
  b) Sono ammesse riunioni di classi per operare per gruppi.
  c) Un docente può essere invitato da un collega, con proposta del Consiglio di Classe e autorizzazione scritta del preside, per operare in compresenza oraria un recupero o approfondimento con lavoro a gruppi con pagamento in conto idei.
  d) Per sperimentare nuovi e diversi interventi didattici il preside può autorizzare, sentito il consiglio di classe, suddivisioni di classi intere in due gruppi con un secondo docente disponibile e retribuito. Tale intervento va effettuato in subordine agli altri interventi di sostegno che devono prioritariamente avere assicurata la copertura finanziaria.
  e) Si possono operare, previo parere favorevole dei consigli di classe "allargati", scambi volontari di docenti per approfondire particolari aspetti e per abituare le classi a diversa impostazione dei problemi.


INDICAZIONI OPERATIVE
26) Sono nominati tutor degli alunni delle classi prime e dei nuovi iscritti i coordinatori di classe.

27) I docenti di ogni disciplina si avvalgono anche di prove brevi “non tradizionali" (tipologia prove d’esame, test ammissione Università) al fine di:
a. controllare più spesso il risultato del proprio lavoro con "periodici e rapidi accertamenti";
b. economizzare il tempo per limitare al massimo al 30% quello dedicato a verifiche;
c. scambiarsi tali prove anche per arrivare ad individuare i livelli standard e/o minimi accettabili. Tali prove potranno anche, su decisione del singolo docente, valere come indicazioni per una valutazione.


28) Per coinvolgere tutti gli alunni o il maggior numero e poter prestare particolare attenzione agli alunni in difficoltà si consiglia di evitare la prassi delle lezioni cattedratiche e delle interrogazioni-fiume in cui l'attenzione della quasi totalità si affievolisce o si azzera.

29) Le attività pomeridiane, approvate dal Consiglio di Classe, sono valorizzate con diverse modalità del fare lezione (laboratorio, visite guidate, viaggi, conferenze).

30) Gli alunni devono essere indotti anche in classe all'uso continuo dei vari dizionari e altri sussidi e devono (non sembri ovvio) COMPRENDERE QUANTO LEGGONO sui libri o ascoltano dal docente.

31) Non solo al fine di risparmiare tempo e di affinare le capacità di scrittura si suggerisce l'uso di prove scritte in ogni disciplina anche per la maggiore obiettività del tipo di accertamento (stessa materia e stesso tempo eguali per tutti). Chiaramente sono opportune anche prove orali, ma i colloqui, come nel resto d'Europa e tranne che in lingua straniera, non possono essere l'elemento forte della verifica.

32) Agli effetti giuridici il congruo numero di valutazioni può essere costituito anche da interventi minimi formalizzati. La risultante di prove di vario peso deve essere non la media aritmetica, ma il motivato giudizio del docente della materia.

33) Nel caso la maggioranza o una gran parte della classe sia costantemente insufficiente è necessario l'intervento del Consiglio di classe.

34) A fine quadrimestre e ad inizio anno scolastico vanno verificate tutte le situazioni in cui la classe è stata classificata con un numero di sufficienze oltre il 50% in più o in meno rispetto alle classi parallele e all'interno della stessa classe in materie diverse.

35) I genitori degli alunni in difficoltà in una materia vanno avvertiti dai singoli docenti: in caso di problemi generalizzati sarà il consiglio di classe ad invitare ad un colloquio o con il Preside o con il coordinatore.

36) Nel periodo terminale delle lezioni e comunque entro la fine di Giugno tutti i docenti informano i singoli alunni (o i genitori) delle lacune eventualmente esistenti e delle modalità di recupero anche con programmi individualizzati.

37) Nello scrutinio finale si opera una valutazione complessiva anche dei percorsi di recupero, verificando se vi siano i presupposti indispensabili per frequentare la classe successiva e cercando preventivamente la soluzione migliore per lo studente, eventualmente con la collaborazione dei genitori coinvolgendoli tramite Preside o coordinatore quando si prefigurano gravi soluzioni.

38) Possono essere accorpate in moduli bimestrale discipline (esempio Fisica in classe 3^ Scientifico) che abbiano un orario settimanale molto ridotto.

39) Alle modalità di recupero offerte dalla scuola durante l’intero anno scolastico si aggiungono, in estate e se le risorse lo permettono, attività di recupero in presenza e non; la scuola e i genitori possono realizzare, con docenti interni o esterni, corsi a pagamento per gli studenti per favorire il recupero e/o il consolidamento nelle singole discipline. La scuola mette a disposizione organizzazione e locali.


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TRASPARENZA

40)
 a)Viene costituita una “banca-dati” di alcuni esempi di prove disciplinari (a disposizione anche di genitori e studenti).
 b) Nell’ordine della valutazione quadrimestrale è prevista la comunicazione, circa a metà quadrimestre, di tutte le valutazioni attribuite allo studente in tutte le discipline.
 c) Ogni genitore può sempre essere informato riguardo le valutazioni conseguite dal figlio, fino a quel momento, in tutte le discipline.
 d) le prove scritte vengono sempre consegnate in visione agli studenti che possono anche fotocopiarle e portarle a casa.


ATTENZIONI
41) L’I.I.S. “Cattaneo” è attento:
 a) A far sì che l’offerta formativa venga migliorata, tenendo conto anche delle indicazioni che possono derivare da analisi di dati su test fatti agli studenti su scala più ampia di quella di istituto come i Test di ammissione a facoltà universitarie;
 b) A far sì che nel percorso quinquennale dello studente ci siano occasioni diverse, inserite nel percorso curricolare, di partecipazione ad attività in laboratorio di Informatica
 c) A promuovere attività di laboratorio nei vari indirizzi, rivolte a studenti di scuola media.
 d) A inserire l’istituto in una realtà territoriale sia a livello di Enti, attraverso gli Stage, sia a livello di altri istituti, partecipando a reti di scuole (rete di solidarietà, rete di Istituti Professionali, rete di Orientamento ecc), per ridurre i disagi e favorire l’inserimento di studenti con cittadinanza italiana e non (con prospettiva di fare una rete del territorio del monselicense).
 e) A valorizzare progetti di ricerca – azione, didattica, di docenti realizzati nei potenziamenti o nella progettazione delle attività di Terza Area.
 f) Ad accogliere studenti universitari per progetti di miglioramento della didattica laboratoriale sia in discipline scientifiche sia linguistiche
 g) Ad accogliere studenti europei in stage o realizzare esperienze di stage europei con scambi tra scuole
 h) a favorire lo sviluppo di una dimensione europea nel percorso formativo e nella cittadinanza sia attraverso progetti di scambi di studenti sia con utilizzo di docenti madrelingua in compresenza, sia con accoglienza di docenti di lingue poco diffuse nell’ambito di progetti europei.


MONITORAGGIO
42) La Commissione, per quanto dichiarato nel POF riguardo i progetti opzionali e i potenziamenti, cura che:

a)ci sia adeguata visibilità del percorso e dello stato di avanzamento dei vari progetti;
b)siano proposti questionari a metà anno e/o a fine anno alle diverse componenti, la cui analisi possa dare indicazioni per correggere in itinere e migliorare l’offerta formativa.

43) Accanto a questi strumenti, la cui informazione viene diffusa nell’istituto, c’è:
a) la possibilità di presentare reclami da parte dei singoli (studenti, genitori, docenti, non docenti);
b) l’informazione data in collegio docenti da parte di rappresentanti di indirizzo, all’inizio e alla fine dell’anno, sull’andamento didattico;
c) l’informazione data in Collegio Docenti da parte dei responsabili di progetto su ricadute che possano coinvolgere l’attività didattica.


MODULI DI POTENZIAMENTO
44) I moduli di potenziamento sono certificati con valutazioni ufficiali contenenti indicatori e livello delle competenze raggiunte. Si da una valutazione unitaria del modulo di potenziamento anche se all’attività hanno contribuito diversi docenti o esperti esterni. La scheda va predisposta dal Consiglio di Classe e formalizzata al momento dello scrutinio. Informazione sull’andamento dell’attività di potenziamento deve essere fornita durante tutto l’anno al coordinatore di classe.


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Progetti Opzionali per il 2008-2009 (nelle schede dei progetti sono specificati gli indirizzi interessati)

SONO GRATUITI (in base alle risorse previste dalla normativa vigente ed effettivamente erogate)

1) Attività di accoglienza per classi iniziali;
2) Orientamento e riorientamento scolastico;
3) Progetto “Psicologa a scuola” e progetto “sono qui per ascoltarti” Attività di ascolto di tutte le componenti scolastiche, sostegno e orientamento per studenti in difficoltà, attività di formazione e prevenzione per l’educazione alimentare, l’educazione sessuale, la prevenzione di sostanze che inducono tossicodipendenza,);
4) Progetto biblioteca e Centro di documentazione didattica;
5) Cineforum in lingua;
6) Diffusione della cultura scientifica (conferenze, presentazione di attività scientifiche ecc.);
7) Redazione del giornalino d’Istituto.
8) Attività studentesche connesse al Progetto Giovani (tornei, conferenze, gruppo musicale, festa d’Istituto,…);
9) Attività connesse alla rete di solidarietà e volontariato della rete di scuole della Provincia di Padova.
10) Progetto Comenius: progettazione di attività didattica e lavoro collaborativo con le scuole europee.
11) Attività di laboratorio scientifico (sia per esperienze con materiale in istituto, sia con partecipazione ad esperienze on – line).
12) Accesso pomeridiano al laboratorio di informatica



CON CONTRIBUTO DELL'ALUNNO (attivati se si raggiunge un numero sufficiente a coprire i costi)

1) Progetto Lingue: corsi opzionali, certificazioni delle competenze linguistiche da parte di Enti Europei riconosciuti, conversazioni;
2) Possibilità di ottenere la Patente Europea di Informatica ECDL (l’Istituto è Test Center autorizzato direttamente dall’AICA al rilascio);
3) Partecipazioni di classi a rappresentazioni di teatro in lingua (attività di classe);
4) Scuola di teatro;
5) Formazione e approfondimento linguistico e culturale in Gran Bretagna durante il periodo estivo;
6) Scambi di studenti, con scuole di paesi europei, in ogni sezione;
7) Progetto Comenius: se l’attività didattica con scuole europee si conclude con scambio tra studenti;
8) Orientamento universitario (contributo dello studente per progetti tipo Sesamo, Magellano o per visite a sedi universitarie);
9) Stage formativo e orientativo per studenti delle classi quarte dell’indirizzo scientifico;
10) Visite guidate a Centri di attività scientifica;
11) Arrampicata sportiva.
12) Progetto di astronomia : “Il cielo come laboratorio”.
 

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