Adottiamo l'acqua: Nuclei teorici di riferimento

bullet1 Cittadinanza attiva: partecipare

I collegamenti tra i due precedenti nuclei teorici fanno riferimento al concetto di partecipazione dell’individuo, quale cittadino attivo, alla gestione del patrimonio idrico:

un approccio alla conoscenza funzionale alla per la costituzione di un ambiente formativo orientato al “saper essere”.

E’ la dimensione “multi” che costituisce il link tra i differenti nuclei teorici e che dà giustificazione alla rete allestita per il progetto di apprendimento collaborativo in rete “Adottiamo l’acqua”.

La multimedialità ne costituisce l’elemento primo poiché è caratteristica dell’agire umano utilizzare differenti espressioni che vanno dalla dimensione grafica, a quella sonora, all’immagine, alla gestualità ecc…

Il sistema per l’organizzazione e la collaborazione in rete è volutamente costruito con modalità multimediali in quanto più vicine al reale e al tempo stesso maggiormente in grado di amplificare le possibilità dell’agire dell’uomo.



La multiscalarità e la dimensione multifunzionale, essenziali per la comprensione e la gestione del sistema idrico, rappresentano una modalità di lavoro nel settore educativo (considerazione di diversi piani, locale/globale, e sovrapposizione di logiche differenti) che si concretizza con maggiore immediatezza attraverso il rapporto di rete.

La dimensione del cambiamento è una caratteristica forte di tutti i sistemi di riferimento:

  1. di quello idrico per una commistione tra eventi naturali ed antropici;

  2. di quello educativo – ambientale per la modificazione di atteggiamenti;

  3. di quello legato alle NTIC per la carica innovativa che la tecnologia porta in sé.

Il sistema però, per reggere al cambiamento, deve avere la caratteristica della multistabilità.

“Immaginare una molteplicità di risorse decentrate, dal punto di vista formativo significa: sul piano interpersonale creare diverse forme di costruzione sociale della conoscenza; su quello cognitivo l’avvento di modi multisensoriali di acquisizione, con una maggiore attenzione al carattere contestualizzato, significativo e concreto degli apprendimenti, e, in senso più ampio, all’integrazione tra saperi informali e formali, tra gioco e studio” [Calvani, 1995 p. 81].

A. Calvani nella metafora dell’iperscuola, ipotizza la creazione di una rete di risorse formative interconnesse l’una con l’altra atta a garantire la multistabilità del sistema.

Pensare una rete di laboratori, degli atelier delle arti, dei mestieri e dei musei didattici, permette di offrire ambienti in grado di sviluppare particolari motivazioni ed occasioni di diretto contatto con la realtà.

Nell’ambito del progetto “Adottiamo l’acqua” la scelta di offrire una molteplicità di strumenti e occasioni formative ha significato accogliere il modello didattico degli “Ambienti di apprendimento intenzionale sostenuto dal computer” [Koschmann, 1996] e quindi del costruttivismo sociale che interpreta la comunità di apprendimento come una molteplice zona di sviluppo prossimale in cui il concetto di partecipazione periferica legittimata dà a tutti le stesse possibilità di disseminare il proprio expertise.


Questo modello didattico consente di attivare una rete di relazioni che rende concreta la dimensione sociale dell’essere nell’ambiente, in particolare all’applicazione di conoscenze e competenze acquisite in contesti nuovi.

La  costruzione di un ambiente nell’ottica del costruttivismo, inteso come un <<luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente avvalendosi di una varietà di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato>> [Wilson, 1996, p. 5], è lo strumento coerente con l’impostazione del progetto.

Gli ambienti di apprendimento di taglio costruttivistico sono infatti orientati a:

    • favorire l'esperienza attraverso il processo di costruzione della conoscenza [Cunnigham, 1993];

    • progettare per ricerca a partire dalle conoscenze e dagli interessi emergenti (contestualizzare piuttosto che astrarre);

    • alimentate e valorizzate le differenze e quindi evidenziare gli expertise di ognuno in modo che risultino facilmente condivisi;

    • promuovere esperienze di comprensione attraverso molteplici prospettive;

    • riferire l'apprendimento a contesti realistici, rilevanti e significativi in coerenza con la naturale complessità del reale;

    • incoraggiare l'autonomia e l'espressione nei processi di apprendimento;

    • inserire l'apprendimento in esperienze sociali;

    • promuovere l'autoconsapevolezza del processo di costruzione della conoscenza (dimensione metacognitiva).